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Schede Videogiochi
Blade runner Film interattivo Westwood Studios – Virgin 1998 Nel film cult di Ridley Scott (1982), Harrison Ford cacciava replicanti in una piovosa Los Angeles. La trama ammiccava a problemi tuttora attuali, come la clonazione umana. Del film sono apparsi diversi montaggi alternativi. Genialmente, proprio da queste letture problematiche parte la versione interattiva, che prevede una ventina di possibili finali e si basa sull’incertezza circa la propria e l’altrui identità umana. Omaggio al film, ne riproduce fedelmente le ombrose atmosfere. È fra i migliori esempi di adattamento del cinema al mondo interattivo. Civilization Ambiente strategico-simulatore di storia umana Microprose – Firaxis 1996-1998 Proverbiale simulazione “strategica” ispirata ai giochi da tavolo con pedine e tabellone. Si guida un popolo dagli albori della storia fino ai nostri giorni: città e strade, rapporti economici e culturali, guerre o alleanze, esplorazioni. L'approccio è facile e la complessità aumenta quel tanto che basta per tenere vivo l'interesse del giocatore. Ma col procedere della storia lo scenario si fa grandioso, quasi sterminato. Command & Conquer Strategia in tempo reale Electronic Arts - Westwood Studios 1995-2003 L’ultimo episodio, Generals, descrive un conflitto mondiale tra gli Stati Uniti, la Cina e un’organizzazione terroristica globale. È possibile usare missili Scud, ordigni all’antrace e auto-bomba esplosive. Nei precedenti episodi le fazioni erano immaginarie, ma la sostanza non è cambiata. Grazie a un’interfaccia basata sull’uso del mouse il giocatore può spostare rapidamente ogni singolo soldato e veicolo sulla mappa, cercando di colpire gli avversari con varie strategie, dalla superiorità numerica agli attacchi a sorpresa. Dragon’s Lair Cartoon interattivo Capcom – Readysoft 1993-2003 Dal disneyano Don Bluth, un esilarante cartoon in cui al giocatore viene concesso di intervenire solo nei momenti critici. Sullo schermo scorrono le gesta di Dirk, un mascellone biondo e imbranato, addobbato con un’armatura da crociato e uno spadone più grande di lui, che cerca di attraversare le stanze di un castello per raggiungere la sua amata, prigioniera di un drago. Ogni stanza presenta un pericolo mortale, che il giocatore dovrà superare decidendo in una frazione di secondo l’azione da compiere. Il cartoon prosegue mostrando le conseguenze della scelta fatta, felici o nefaste che siano, ma sempre comicissime. Diablo Azione/avventura fantasy Blizzard 1007-2001 L’eroe solitario che lotta contro le forze del male è il tema portante di Diablo, un percorso infero irto di ostacoli e nemici, che culmina nel confronto finale con El Diablo in corna e zoccoli. Il personaggio procede attraverso una serie di labirinti sotterranei e combattendo contro scheletri, demoni e simili con spade, balestre e magia. Può saccheggiare forzieri, tombe e cadaveri, impossessarsi di oggetti di ogni genere. Tutti gli scenari vengono generati ex novo ogni volta che si avvia una partita, rendendo l’esplorazione sempre diversa. La scelta iniziale del tipo di personaggio determina lo stile di gioco, che può basarsi sulla forza bruta, sull’astuzia o sulla conoscenza degli incantesimi. È stato il primo gioco a implementare un servizio gratuito di gioco su Internet, ancora oggi uno dei più frequentati al mondo. Doom/Quake Evasione violenta in prima persona Id Software – Apogee – Activision 1992-2004 Cominciò con Wolfenstein 3d (1992) su floppy disk, prima che Internet fosse. Nel 1993 apparve Doom, evolutosi in Quake nel 1996 (nel 2004 è apparso il nostalgico e tecnologico Doom 3). Sconvolgente per i cadaveri smembrati, ha inaugurato una nuova era. Primo, è nato sul mercatino del fai-da-te semigratuito. Secondo, è facilissimo da pilotare. Terzo, l’immedesimazione è totale: la canna del fucile che sporge “dentro” lo schermo resta una delle “realtà virtuali” più efficaci. Quarto, l’ambientazione replicabile, sicché migliaia di giocatori hanno costruito e condiviso i loro scenari. Quinto, l’audio stereofonico multidirezionale. Sesto, l’interattività universale e basilare (colpire o essere colpiti è il linguaggio dei primordi, ma è anche il linguaggio binario...). Settimo, la possibilità di giocare in più persone, in rete e in Internet. Un cocktail spietato a un ritmo incalzante; ma pure un gioco che ha aggiunto qualcosa di nuovo al modo di raccontare storie. EverQuest Gioco di avventure e di ruolo su Internet Sony online Entertainment 1999-2003 Azione e avventura diventano un pretesto per socializzare con giocatori di tutto il mondo grazie a Internet, che rende possibile la creazione di mondi persistenti come quello di Everquest. Pagando una quota mensile mediante carta di credito, i giocatori accedono in rete a una rappresentazione tridimensionale del reame fantasy di Norrath, dove possono assumere le sembianze del personaggio che preferiscono e avventurarsi in esplorazioni, combattimenti, ricerche di tesori e imprese memorabili. Si interagisce con migliaia di giocatori. Fifa Soccer Simulatore di calcio Electronic Arts 1993-2004 Fifa Soccer rende il punto di osservazione del telespettatore così ubiquo e vicino da portargli la partita a casa. E, di conseguenza, da portargli la casa allo stadio. “Telecamere” intercambiabili, telecronaca in diretta, tifo “localizzato” a seconda delle squadre in campo, moviola. È difficile accorgersi che non si tratta di una ripresa televisiva, che quegli omini trafelati non sono atleti in carne e ossa. Viene da chiedersi se, alla fin fine, non sia sempre più una “simulazione di regia televisiva sportiva”, piuttosto che di sport in sé. Le console di ultima generazione hanno offerto, finalmente, giochi di qualità analoga, come Pro evolution Soccer (Playstation 2). Final Fantasy Avventura, sentimenti SquareSoft 1987-2002 Dal Giappone con milioni di copie vendute (fra i due e i sei ad avventura per le undici finora inanellate). L’ottavo episodio, quattro anni fa, è costato sessanta milioni di dollari e ha visto un team di quattrocento persone per due anni. Nel 2002 è uscito un film. L’azione deriva dai legami che i personaggi intrecciano tra loro; emergono le problematiche dell’adolescenza, contestualizzate banalmente ma arricchite di grande impatto visivo ed emozionale. La storia è pressoché sterminata. Oltre alle relazioni fra i personaggi – suggestive ma interattivamente povere – è notevole l’ingrediente “magico”. Grand Theft Auto Simulatore di ladro d’auto Rockstar Games 1997-2002 I giochi migliori sono quelli che consentono al giocatore una grande libertà d’azione. Punto di vista da cui questo “guardie e ladri” virtuale è insuperabile. Nei panni di un delinquente da strada, si può rapinare e picchiare, uccidere i passanti, impadronirsi di ogni veicolo, autobus e ambulanze compresi, e guidare come i pazzi per le vie. Le forze dell’ordine si opporranno con un dispiego di unità sempre più imponente, fino a ricorrere all’esercito. Non c’è niente nel gioco che non sia esagerato: persino la musica, che cambia dalla lirica al rap sintonizzandosi sulle diverse emittenti cittadine con l’autoradio. L’ultima variante, Vice City, è ambientata nelle soleggiate coste della Florida. Grim Fandango Avventura interattiva LucasArts 1998 LucasArts è la ditta con cui George Lucas (Star Wars) ha sfornato videogiochi fra i migliori. Qui propone un’avventura cartoon ambientata nel folklore messicano. Manny Calavera è uno strano agente turistico: defunto lui stesso, deve traghettare le anime nell’aldilà; se raggiungerà il budget previsto, avrà finalmente la pace eterna. Ci sono tutti gli ingredienti abituali nel genere horror ironico, con un umorismo che costeggia il macabro senza mai sbracare. Secondo i canoni dell’adventure game il giocatore ha a disposizione un mondo da esplorare, nel quale trova oggetti utili e dialoga con i personaggi. Una storia di intriganti atmosfere, piena di dolce e malinconica ironia (e col contributo di un’ottima colonna sonora “messicana”). Half Life Avventura e azione Sierra 1998-2000 Una dimensione narrativa robusta si mescola all’azione. Conta immedesimarsi nella situazione del protagonista, uno scienziato che deve vedersela con mostri alieni e con agenti dei servizi segreti. L’opera ha incontrato un ottimo successo e ha avuto diverse edizioni ed espansioni, fra cui Counterstrike è divenuto un’“arena virtuale” tra le più frequentate online. Indiana Jones Avventura e azione LucasArts 1988-2003 Indiana Jones e l’ultima crociata fu nel 1991 una delle prime avventure interattive. La qualità grafica del pc non andava oltre pochi colori e grossi pixel che deformavano i particolari; eppure il pupazzetto che faceva le veci di Harrison Ford era furbo, divertente e agile come l’originale cinematografico. Negli anni la serie si è resa indipendente dal cinema. Legend of Zelda Avventura Nintendo 1987-2003 La leggenda di Zelda narra le gesta di un piccolo elfo, Link, che vive in un mondo fiabesco minacciato dai cattivi. L’impostazione arcade dei primi episodi – labirinti bidimensionali visti dall’alto in cui Link combatte contro mostri di ogni genere con spade e magia, alla ricerca di tesori nascosti – ha lasciato il posto a dettagliati scenari 3D degli ultimi due titoli della serie, Ocarina of Time e The Wind Waker¸ in cui Link ha il potere di controllare il vento. È grazie a giochi come The Legend of Zelda che Nintendo si può considerare una specie di Disney del Sol Levante. Medal of Honor Azione in soggettiva Electronic Arts 1999-2003 Ambientato nei campi di battaglia più celebri della Seconda Guerra Mondiale, Medal of Honor fa rivivere la crudezza degli scontri a fuoco attraverso gli occhi di un ufficiale americano in missione speciale dietro le linee nemiche. Dallo sbarco in Normandia al ponte di Remagen, il giocatore attraversa scenari di guerra salvando ostaggi, piazzando esplosivi e prendendo d’assalto i campi dei nazisti con un arsenale di pistole, fucili e granate d’epoca. L’accuratezza storica con cui sono riprodotti gli scenari tridimensionali e gli effetti delle armi, unita allo schema di gioco coinvolgente, dà vita a un’esperienza palpitante e ricca di suggestioni cinematografiche, da Salvate il soldato Ryan a Quella sporca dozzina. Metal Gear Solid Azione e spionaggio Konami 1988-2003 Nei panni dell’agente segreto Solid Snake dobbiamo infiltrarci in installazioni sorvegliate dai terroristi, mettendoli fuori combattimento e liberando gli ostaggi. Il sistema di controllo del personaggio consente di adottare numerose strategie basate sulla furtività: eliminare i nemici da lontano con un fucile a dardi, colpirli alle spalle con una fulminea mossa di karate, nascondersi nell’ombra, sporgersi per guardare senza essere visti. D’altro canto i terroristi possono essere messi in allarme da ogni rumore o movimento sospetto. Come ogni spy story che si rispetti la trama non è avara di colpi di scena, ma il divertimento consiste soprattutto nella pianificazione attenta di ogni mossa, servendosi anche di vari gadget tecnologici come il visore a infrarossi e il radar. Monkey Island Avventura interattiva LucasArts 1990-2001 Monkey Island I (1990) e II (1991) raccontano di un ragazzo che vuole diventare pirata. Spassosi i testi, ben tradotti in italiano. Del 1997 è The Curse of Monkey Island, mentre nel 2001 è apparso Fuga da Monkey Island. I primi due titoli della serie sono stati un capostipite del divertimento familiare interattivo. Qualità, ottimismo e leggerezza: nessuno moriva, nessuno ammazzava. Leggendario il duello fra pirati a colpi di insulti. Ottima per quei tempi l’“interfaccia”, vale a dire gli strumenti del giocatore. La musica sottolinea i passaggi salienti. Il terzo e il quarto titolo sono sequel un po’ stanchi, ancorché modernizzati. Mortal Kombat Arcade picchiaduro Midway 1993-2002 Una serie di duelli all’ultimo sangue tra campioni di arti marziali equipaggiati con armi o poteri speciali. Gli sfidanti si affrontano in un ring a calci, pugni, colpi di karate, ciascuno con il proprio stile unico, guidati dai comandi dei giocatori, finché ne resta in piedi solo uno. Rispetto ad altri giochi di questo genere, i cosiddetti “picchiaduro”, si distingue per un dettaglio: la possibilità di infliggere il colpo di grazia all’avversario sconfitto con speciali mosse, dette fatality, dal risultato truculento. La quantità di sangue e sbudellamenti è così esagerata da risultare quasi comica, ma nondimeno l’effetto è impressionante. MS Flight Simulator Simulatore di volo civile Microsoft 1982-2001 Considerare un gioco questo simulatore di volo è riduttivo; pubblicato quasi ogni anno in versione migliorata e ampliata, si tratta di uno strumento di precisione per riprodurre tutte le condizioni di volo di aerei autentici, dal Piper al Concorde. Tanto da essere usato come supporto nelle scuole di volo civili e militari. Sono riprodotti nei minimi dettagli tutti i sistemi di pilotaggio, le procedure di controllo, gli effetti meteo, le comunicazioni radio, ed è possibile imparare da zero a pilotare un aereo di linea grazie a una serie di tutorial rigorosi ed esaustivi. Tutti gli scenari di volo sono riprodotti accuratamente in tre dimensioni a partire da immagini satellitari, con migliaia di aeroporti in cui fare scalo e luoghi caratteristici riconoscibili dall’alto. Myst Racconto interattivo Cyan 1994-2004 Storia di uno scrittore che creava mondi e viaggiava nel tempo e nello spazio. Determinante è l’atmosfera costruita da scenari esotici, da musiche lievi, da suoni e rumori suggestivi e da enigmi immersi nell’ambientazione. È stato fra i primi casi di “mondo interattivo”, e ha mostrato che cosa significa piombare in una situazione sconosciuta e scoprire che la trama siamo noi e il nostro bisogno di capire. Le successive tappe, come Riven ed Exile, si sono arricchite di tecnologia, filmati e attori, risultando affascinanti ma fin troppo complesse. Infatti Revelation (2004) insegue esplicitamente il ritorno alle origini. Al nocciolo, la sfida creativa si gioca nel contrasto fra l’assoluta semplicità dell’interfaccia e la sofisticata articolazione della trama. La scelta è radicalmente in favore del racconto. Pokemon Collezionismo e combattimento Nintendo 1997-2003 Pokemon, simpatici animaletti che possono trasformarsi in feroci mostri. Divenuti celebri grazie ai cartoni animati importati dal Giappone, esprimono la loro personalità nell’omonimo videogioco, in cui il giocatore diventa un trainer e addestra i suoi Pokemon con lo scopo di catturarne altri per arricchire la collezione. Ogni volta che trova un nuovo Pokemon, ne sceglie uno dei suoi per affrontarlo in duello, combattendo con i poteri acquisiti nell’addestramento. Se vince, il nuovo Pokemon entra nelle sue fila. Populous Ambiente strategico-simulatore di storia umana Bullfrog – Lionhead 1998-2001 Simulatore di divinità: sceglietevi un popolo e fatelo progredire prendendo a bastonate uomini e dèi della concorrenza. È uno dei titoli più venduti di tutti i tempi, e lo si deve al francese Peter Molyneux. Si svolge in tempo reale ed è governato da un gran numero variabili che s'influenzano continuamente e costruiscono una realtà capricciosa. Il più recente titolo della serie è Black & white (2001). Un progetto indubbiamente “prometeico”, che non ha mancato di mostrare risvolti inquietanti: per esempio in Dungeon Keeper (1997), simulatore di “mostro cattivo” che deve uccidere l’eroe. Resident Evil Survival horror Capcom 1997-2003 Gli zombie barcollanti della cinematografica horror rivivono in questo gioco di sopravvivenza, che sfrutta gli espedienti più classici. Nei panni dei componenti di una squadra speciale esploriamo una tipica cittadina della provincia americana dov’è accaduto qualcosa di misterioso e terribile. Per scoprire che cosa sia successo a Raccoon City dobbiamo guidare il nostro personaggio attraverso un labirinto di strade ed edifici riprodotti con visionario impressionismo, affrontando i mostri a suon di fucilate e risolvendo alcuni semplici enigmi. Milla Jovovich è stata protagonista di una recente versione cinematografica di questo gioco (2002). Samba de Amigo Party game musicale Sega 2000 Una delle applicazioni più originali dell’interattività videoludica è questo simulatore di maracas, divenuto oggetto di culto dopo che la console per cui è stato pubblicato, il Dreamcast della SEGA, è uscita di produzione. Le maracas che servono per giocare erano vendute separatamente, con tanto di sensore di movimento. Si tratta di agitarle a ritmo con la musica diffusa dal gioco, secondo schemi definiti attraverso istruzioni sullo schermo. Un ampio assortimento di brani celebri di musica latino-americana e pop, da Ricky Martin agli A-Ha, e una grafica variopinta e spiritosa ne fecero il videogioco ideale per le feste tra amici, un karaoke del corpo. Scudetto (Championship Manager) Simulatore di stagione calcistica Eidos 1992-2004 Chi crede che il calcio sia in primo luogo tattica, strategia, business, preparazione atletica, relazioni umane, fiuto per gli affari, denaro e potere, troverà in questo gioco la conferma che i giocatori in campo mettono soltanto i puntini sulle i. Qui non si concede niente all’occhio e tantomeno alla voglia di “scendere in campo”. Invece abbondano i dati numerici riguardanti molti campionati di calcio del mondo, e interagiscono con rigore implacabile. In sostanza il calcio è un pretesto: potrebbe essere la simulazione di qualsiasi altra cosa abbastanza complicata da meritare molti calcoli. D’altra parte, se tutto è stato ben predisposto, la squadra di cui si è manager darà belle soddisfazioni. Simcity Simulatore di sistema vitale Maxis – Electronic Arts 1987-2004 Famoso “simulatore di città”, elabora i rapporti che creano e accrescono una comunità umana. Innumerevoli le varianti: Simlife simula un “brodo primordiale”; Simearth, un ecosistema funzionale su scala planetaria; Simant, un formicaio. Scelto un territorio, si costruiscono allacciamenti idrici ed elettrici, strade e ferrovie. Se i risultati sono buoni i cittadini affluiranno, edificando case, uffici, negozi e industrie. Entrano in scena le materie sociali, politiche e amministrative: la città può prosperare o declinare. Le variabili sono decine, l’equilibrio sempre precario perché intanto il tempo passa e le situazioni mutano. Da una costola sono nati dapprima The Sims (2000) e poi The Sims 2 (2004), popolarissimi “simulatori di persona umana”. Sonic the Hedgehog Arcade platform Sega 1991-2003 L’allegro porcospino blu in scarpe da tennis conosciuto come Sonic era la mascotte delle ormai estinte console targate SEGA, e adesso sembra vivere una seconda giovinezza su quelle della connazionale Nintendo. I giochi di cui è protagonista sono i cosiddetti platform, frenetiche corse contro il tempo attraverso dislivelli e rampe di ogni genere. Sonic è in grado di arrotolarsi su sé stesso e di sfrecciare come la pallina di un flipper, sfruttando l’inerzia del movimento per raggiungere i punti più impervi. Super Mario Arcade platform Nintendo 1981-2002 Il simbolo e mascotte della Nintendo, Super Mario fa la sua prima apparizione in Donkey Kong, uno dei primi platform, in cui il buffo omino di pochi pixel doveva salire in cima a una serie di impalcature per salvare la sua principessa, mentre un gorilla gli lanciava contro barili e altri oggetti. Nel suo ultimo gioco, Super Mario Sunshine, Mario è diventato un pupazzo tridimensionale e gli scenari in cui si muove sono deliziosi quadri naïf. Saltando su ogni superficie raggiungibile grazie al suo spruzzatore, l’idraulico baffuto deve ripulire l’isola di Delfinia dalle macchie di fango multicolore sparse da un suo vecchio nemico. Personaggi e ambientazioni sembrano fatti di zucchero e panna, ma il cuore del gioco è l’incredibile plasticità dei movimenti di Mario, in grado di eseguire le acrobazie più impensabili al tocco del joystick. System Shock Origin – Looking Glass – Electronic Arts 1996-1999 Racconto interattivo Il protagonista si risveglia in una base spaziale e ha la brutta sorpresa di scoprire che il computer centrale è impazzito, ha ucciso tutto il personale, ha prodotto una caterva di cyborg e robot malintenzionati e ha puntato armi potentissime contro la Terra. Occorre salvare la pelle e contrastare i cattivi, sconfiggendoli lungo i tredici enormi piani di cui è composta la stazione. Fra i pregi del gioco la coreografia, l’interfaccia, soprattutto la possibilità di scegliere se far prevalere la violenza delle armi oppure la soluzione degli enigmi, tarando l’apposito indice a inizio di partita. Impressionanti le ambientazioni, i personaggi, la possibilità di navigare virtualmente nel “cyberspazio” della rete dei computer di bordo: fra le migliori rappresentazioni della realtà virtuale ammirate in quegli anni. The 7th Guest Racconto interattivo Trilobyte – Virgin 1993-1996 È forse il primo gioco concepito per il cd-rom, e rimane un esempio di felice integrazione fra aspetti tecnologici e risultati espressivi. La storia gotica, nella casa folta di fantasmi, viene presentata con una qualità e nitidezza sbalorditive all’epoca, e riesce a trasmettere il brivido di un’immersione nelle tenebre. Può essere considerato anche un prototipo di “cinema interattivo”, se si considera che il racconto procede per brevi filmati successivi che si “conquistano” risolvendo i numerosi e impegnativi enigmi. Di qualche anno più tardi il seguito, The 11th Hour. The Elder Scrolls: Morrowind Gioco di ruolo Bethesda Softworks1993-2003 Appena rimessi in libertà per un atto di clemenza dell’imperatore, sbarchiamo in una cittadina alla periferia della provincia. Mentre la guardia del luogo ci interroga, ricordiamo il nome, le origini, il bagaglio di conoscenze, persino il nostro segno zodiacale. Una volta scelte le caratteristiche del personaggio siamo liberi di muoverci ed esplorare l’immenso mondo di Tamriel in completa libertà, decidendo se arruolarci nella milizia imperiale, entrare in una gilda di maghi, guerrieri e preti, darci al commercio o al latrocinio, aiutare la gente in cui ci imbattiamo o pensare solo al nostro tornaconto. Il personaggio diventa sempre più esperto nelle specialità che decidiamo di fargli imparare, mentre le sfide che affronta si fanno più difficili e complesse. Tomb Raider Gioco d’azione Core – Eidos 1996-2000 Dal 2001 Lara Croft è anche Angelina Jolie, che l’ha interpretata due volte per il grande schermo. Ma la pettoruta eroina virtuale aveva già anni di vita propria, con sei-sette avventure all’attivo, e un pubblico non inferiore a quello dell’attrice. Di professione fa l’archeologa, e salta, corre, spara, indaga, svetta sulle avversità (vi ricorda nessuno?). Vende copie a milioni e colleziona copertine su riviste, film, libri, canzoni. Il segreto del successo sta nella semplicità: un personaggio caratterizzato con misure da covergirl, un gioco semplice ma ben ambientato, un’ottima promozione pubblicitaria. Sotto il profilo tecnico i creatori della Lara più famosa dopo quella di Zivago sono stati tra i primi a usare il “punto di vista” elettronico (quello che in tv è l’occhio della telecamera) in maniera competente e creativa. UFO Enemy Unknown Strategia a turni Microprose – Infogrames1994 XCOM (eXtraterrestrial COMbat) è un organismo di difesa globale il cui ruolo consiste nel respingere l’invasione della Terra da parte di una razza aliena astuta e spietata. Una guerra di attrito che il giocatore deve affrontare al livello strategico attraverso la costruzione delle basi operative, l’acquisto di armi e veicoli, il reclutamento di soldati e scienziati per il combattimento e le ricerche militari. Nel frattempo deve anche scandagliare l’atmosfera terrestre per intercettare i tentativi di infiltrazione aliena. Ogni volta che un’astronave viene abbattuta dai sistemi di difesa, il gioco passa a una fase di combattimento tattico a turni, in cui si controlla un manipolo di soldati su una mappa che raffigura il luogo dell’impatto. La superiorità tecnologica degli alieni rende ogni missione difficile e piena di tensione, anche perché i soldati umani non di rado si lasciano prendere dal panico alla vista delle creature dagli occhi d’insetto. Ultima Gioco di ruolo Origin – Electronic Arts 1983-2003 La saga ha segnato vent’anni di storia dei videogiochi, distinguendosi per lo spessore delle tematiche sviluppate e il livello di interattività. Rappresenta un modello insuperato di creatività e perizia tecnica. Sul mondo di Sosaria il giocatore può esplorare territori sconfinati a piedi o a cavallo, darsi alla ricerca di tesori nascosti, uccidere draghi e altre creature feroci, addentrarsi in sotterranei e in immense foreste. E quando tornava in città può ubriacarsi o giocare a dadi in taverna, conciare pelli, coltivare erbe, cucinare cibi. Dialogando con gli abitanti, ciascuno ha la sua storia da raccontare e qualche segreto da nascondere. E il giocatore deve interessarsi agli altri perché il suo personaggio è l’Avatar, il paladino delle Virtù. Versailles – Complotto alla corte del Re Sole “Giallo” ed esplorazione artistica Cryo 1996 È fra i primi esempi di cd-rom interattivo che unisca svago e cultura. Ospita la ricostruzione integrale della celebre Reggia del Re Sole. Schede informative illustrano gli aspetti artistici e storici. Se lo si desidera, si può utilizzare la Reggia come scenario in cui risolvere un intrigo, muovendosi da investigatori per conto del re. In questo caso Versailles si popola di personaggi da osservare e interrogare, mentre il procedere della ricerca consente di accedere a nuovi ambienti. La suspense dell’intreccio consente di esplorare senza stancarsi decine e decine di luoghi bellissimi. Un’opera che ha dischiuso una soglia ambiziosa al divertimento e all’educazione. Warcraft Strategia in tempo reale Blizzard 1994-2002 Ambientato nel reame fantastico di Azeroth, sfrutta il sistema di gioco inaugurato da Command & Conquer. Negli anni il gioco si è arricchito di nuovi elementi e di una smagliante grafica tridimensionale, ma conserva la sua atmosfera epica e il tratto da cartoon. Il giocatore sceglie una fazione – uomini od orchi, elfi o morti viventi – e cerca di conquistare una serie di scenari accumulando risorse e costruendo un esercito per sopraffare le fazioni nemiche. Questa formula risulta particolarmente valida in modalità multiplayer, ovvero nelle battaglie in cui ogni fazione è controllata da un diverso giocatore. C’è anche Starcraft, la versione intergalattica (1998). Zork Racconto interattivo Infocom – Activision 1985-1997 Il ciclo di Zork risale agli anni Ottanta, quando le storie interattive si raccontavano senza immagini, e per quei mondi, allora tanto immaginari quanto da immaginare, si viaggiava digitando i tasti S, N, E, O, ovvero i quattro punti cardinali, e annotando le descrizioni fornite in cambio dal pc come in una specie di battaglia navale. Quando il computer si è evoluto, Zork ha rivestito la scenografia fino a farla traboccare di immagini. Le avventure più recenti (Zork Grande inquisitore) sono interpretate da noti personaggi televisivi americani, egregiamente doppiate in italiano, ricche di plot e di colpi di scena. |
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